Operatori di Borsa
Piazza degli Affari conclude una seduta particolarmente nervosa con gli indici in leggero progresso: Mibtel (+0,24%) e SPMib (+0,29%).
Gli scambi non hanno espresso un orientamento preciso, e in molti casi si sono limitati a correggere gli eccessi di ieri. Tra i bancari, le Unicredit sono quasi invariate mentre Montepaschi e Intesa Sanpaolo segnano discreti progressi.
Correzioni al ribasso per le Mediobanca e per le Popolare di Milano, salite queste ultime su voci di una possibile partnership con il Credit Mutuel. Tra gli assicurativi, ancora al rialzo le Unipol (+1,4%) in attesa del dividendo straordinario.
Tra i titoli dell’energia, bene le Eni (+1,5%) mentre il resto dei titoli oil cede oggi un po’di quanto guadagnato ieri. Da notare lo scivolone delle Edison (-4%) nel giorno della presentazione del nuovo piano industriale. Bene le Enel che salgono di mezzo punto in attesa di un annuncio ufficiale a proposito dell’accordo con EdF.
Tra i telefonici, giù le Telecom (-1%) mentre il Gruppo si trova senza vertice, in attesa dell’insediamento ufficiale di Galateri e Bernabè.
Giù le Fiat di quasi un punto, mentre rimbalzano le Mondadori (+3,5%) e le RCS (+2,4%).
In Europa
Francoforte chiude a +0,38% mentre Parigi +0,27% meglio Londra che chiude a + 0,68% a 6.349 punti.
Euro
I mercati scommettono su un prossimo taglio dei tassi Usa contro i rischi di recessione e il dollaro ci guadagna. L’euro chiude sotto quota 1,48 dollari a 1,4771, dopo aver toccato un minimo di giornata a 1,4721.
Petrolio
Il prezzo del petrolio rimbalza sopra i 92 dollari al barile. A New York il Light crude avanza di 1,96 dollari a 92,58 dollari, dopo aver toccato un massimo di giornata a 95,17 dollari, in riazlo di oltre 4 dollari. Il rimbalzo è legato al blocco di circa un quinto delle importazioni Usa, provocato da un incendio in un terminale del Minnesota.